Palmenti di Pietragalla: conoscere per tutelare

I Palmenti di Pietragalla raccontano un rapporto stretto tra architettura, lavoro e paesaggio. Legati alla trasformazione dell’uva in vino, questi manufatti custodiscono una storia produttiva e collettiva: forme e spazi nati da esigenze concrete, attraverso i quali leggere la cultura materiale del territorio.

La ricerca prende avvio dall’interesse per questo patrimonio rurale e per il suo valore d’insieme. Lo sguardo si estende dai singoli edifici alle relazioni che li uniscono: la disposizione dei manufatti, il rapporto con il terreno e gli spazi tra le costruzioni contribuiscono a definire il carattere del luogo. Comprendere i Palmenti significa quindi osservare insieme architettura e paesaggio, riconoscendo le tracce delle attività che li hanno generati.

Questo percorso ha trovato un’applicazione nel lavoro che ho svolto per la Soprintendenza, a supporto del procedimento per l’apposizione del vincolo paesaggistico. Lo studio ha contribuito a documentare e interpretare il complesso, mettendone in evidenza i valori architettonici e paesaggistici. Il vincolo non è ancora stato apposto: il lavoro costituisce un contributo conoscitivo al percorso di tutela.

La ricerca è stata inoltre sviluppata in un contributo sul tema delle architetture rurali per ICOMOS 2022. Un’occasione per collocare il caso di Pietragalla in una riflessione più ampia sul riconoscimento del patrimonio legato al lavoro agricolo e sulle relazioni tra manufatti, pratiche produttive e territorio.

Studiare i Palmenti significa anche interrogarsi sul modo in cui questo patrimonio può essere raccontato e trasmesso. Rendere comprensibili le forme, gli usi e le relazioni che caratterizzano il complesso aiuta a riconoscerne il valore e offre una base per discutere le sue trasformazioni future.

Per Studio Runo, questo lavoro esprime il legame tra ricerca, divulgazione e cura dei luoghi. La conoscenza diventa il primo passo di un percorso di tutela: osservare ciò che esiste, comprenderne le ragioni e condividere gli strumenti per conservarne la memoria e il significato.

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